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TEATRO CARBONETTI

via Leonardo da Vinci, 27 Broni  |  +39 0385 54691 - 366 819 0785


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Stagione Estiva 2021

Nei Giardini di Villa Nuova Italia

Dal 19 settembre gli spettacoli si terranno all'interno del teatro nel pieno rispetto delle norme anti-covid19. L'ingresso è riservato unicamente ai possessori di Green Pass.

19 SETTEMBRE ore 16.30


DI.DO.MENICA

OUVERTURE des SAPONETTES

 

Un concerto per bolle di sapone

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di e con Michele Cafaggi

Regia Davide Fossati​

 

Direttore senza orchestra, musicista senza strumenti, cantante senza fiato
un concerto anomalo,

per pensieri fragili, per pensieri leggeri, per pensieri silenziosi.

Come bolle di sapone.

 

 

Un racconto visuale senza parole che trae ispirazione dalle atmosfere circensi e del varietà, un magico spettacolo di clownerie,

pantomima e musica che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età.

IL DIVORZIO

commedia brillante

26 SETTEMBRE ore17 e 21 

 

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Orchestra dei Colli Morenici
Direttore Damiano Maria Carissoni

Schola Cantorum San Gregorio Magno

Direttore del coro Mauro Trombetta 

Costumi Sartoria Teatrale Bianchi

Corpo di ballo “Academy” di Pavia diretto da Marilina Piemontese
Regia Mauro Trombetta

Produzione Circolo Pavia Lirica

Libero adattamento teatrale da Divorzio all’italiana di Pietro Germi

 

 DI

Magdalena Barile

REGIA

Luca Ligato

CON

Antonio Grazioli Laura Negretti Gustavo La Volpe Sacha Oliviero Silvia Ripamonti

SCENOGRAFIA

Armando Vairo

PROGETTO TEATRALE

Laura Negretti

PRODUZIONE

Teatro in Mostra

NOTE DI DRAMMATURGIA - Magdalena Barile

Divorzio all’italiana di Pietro Germi (1961) è una delle pietre miliari della commedia del dopoguerra. Il mio Divorzio ne ripercorre con una scrittura originale i nodi principali della trama, nel racconto di una società di cinquant’anni fa, che sembra lontanissima negli usi e nei costumi, ma che invece svela molti tratti inquietanti di somiglianza con il presente. Il delitto d’onore è stato derubricato solo pochi anni fa, con la legge n. 442 del 5 settembre 1981. Prima di allora gli uomini, e in casi rari le donne, che ritenevano di essere stati offesi nella loro dignità, avevano praticamente diritto di uccidere i fedifraghi, subendo pene lievissime e ottenendo il plauso dei benpensanti. Fefè Cefalù, barone decaduto di provincia osserva la rovina della propria famiglia e sogna l’eliminazione spietata della molesta moglie Rosalia, per convolare con la giovane cugina Angela che scatena il suo desiderio. L’immaginazione, in questa commedia nera, gioca infatti un ruolo determinante. L’arrivo in città de La dolce vita di Federico Fellini scatena le pulsioni di un intero borgo agreste. Il luogo è inventato, Agramonte, ma nella realtà si trattava di Ispica, Ragusa.Le donne sono segregate in casa, a parte durante il passeggio della domenica per andare in chiesa e gliuomini tutti smaniosi di vedere “orge come quelle del tempo di Tiberio”.Proprio in quella notte di visioni tanto desiderate, quanto si immagina frustranti, comincia una clamorosa e divertente sequenza di colpi di scena in cui i sogni diventano realtà ma come al solito in modo molto diverso da quello che ci si aspettava. Oggi il divorzio esiste nella società italiana da oltre un quarantennio, ma i femminicidi, sempre più cruenti sono in aumento: la commedia esorcizza nella risata, ma rappresenta senza trucchi né orpelli i fatti del tempo.

La Sicilia “antica” narrata da Germi risuona concerti echi minacciosi di oggi, rievocando gli amati classici del nostro cinema.

Locandina-Divorzio-BASSA

 

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